La Pupa abruzzese, un dolce della tradizione.


La cucina Italiana fa invidia a tutto il mondo!

A ben diritto, la nostra tradizione culinaria non è seconda a nessuno ed è giusto metterlo chiaro nero su bianco.

La Pasqua è una festività in cui le ricette regionali vengono rispolverate dalle nonne, in ogni famiglia troviamo menù tradizionali che si ripropongono di anno in anno e con l'intento di riunire la famiglia intorno ad un tavolo per godersi un momento di gioia.

Mio marito è abruzzese, tutti i suoi cari sono a Pescara e per sentire più vicina la sua mamma mi ha chiesto di preparare un dolce tipico abruzzese, la Pupa!

Ok, ennesima ansia da prestazione, quella classica che mi prende quando si tratta di cucinare qualcosa che possa mettermi a confronto con mia #suocera

Che è veramente una cuoca provetta! (e non lo dico per mantenere la famiglia unita!)

Primo step:: chiedere la #ricetta!

Vero, sul web è possibile trovarne di diversi tipi, ma sono sincera io mi fido solo di quella di casa Scordella!

Ogni volta che chiedo la ricetta ad Annalisa (mia suocera), devo fare i conti però con la sua interpretazione, non si può dire infatti che le indicazioni siano "for dummies", anzi, alle volte chiamo più volte a casa di mia suocera per chiederle conferma.

Meglio mostrarvi le cose nella realtà! Ecco il messaggio che ho ricevuto:


Vi dico però che ho eseguito per filo e per segno le indicazioni e il risultato è stato ottimo!

Questa mattina la Pupa si è gia ridotta a metà.

Ora facciamola:

Ingredienti per 2 Pupe da circa 30 cm di altezza:

  • 2 uova intere

  • 2 tuorli

  • 200 gr di zucchero

  • 1 cucchiaio di miele

  • buccia di un limone (non trattato)

  • 70 ml di olio (3/4 del bicchiere)

  • 150 ml di latte

  • una bustina di lievito ( io ne ho messo 3/4)

  • farina 00 quanto basta ( a me sono serviti circa 600 gr)

  • ciococlato in polvere

  • decorazioni a piacere

Procedimento:

  1. Sbattere bene le uova e lo zucchero.Io ho usato le fruste a mano, non serve la planetaria.

  2. Aggiungere la buccia di limone, il miele e il latte, continuate a mescolare bene.

  3. Ora aggiungete l'olio.

  4. Per ultimi lievito e farina. Apriamo la parentesi farina, i 350 gr del messaggio whattup non bastavano ad ottenere una pasta modellbile, diciamo simile alla pasta frolla, ma più morbida, quindi io ho continuato ad aggiungerne fino ad ottenere la consistenza giusta, vi consiglio di fare altrettanto.

  5. Ho suddiviso poi l'impasto in due parti, ho aggiunto il cioccolato nella quantità minore per farla scura e utilizzarla per le decorazioni.

  6. L'ho lasciata riposare in frigo per 2 ore. Non si indurisce come la frolla perchè non contiene burro, quindi al momento di lavorarla è sufficente tirarla fuori dal frigo.

  7. Accendete il forno a 180° modalità statica.

  8. Ora dedicatevi alla realizzazione della Pupa.

  9. Mi raccomando mettete la farina sulla spianatoia prima di stendere la pasta in modo da non farla appiccicare, poi usate il mattarello e fate un rettangolo che andrete a ritagliare con la forma che preferite. Date sfogo alla fantasia, non cè una regola precisa ed è divertente inventarsi la nosta consiglio di stenderla con uno spessore di circa 4 mm, la pasta lievita e si gonfierà in cottura.

  10. Ora infornatela per 30 minuti circa, è un pan biscotto quindi è giusto che venga un pochino ambrato in cottura.



Quando la togliete dal forno la dovete lasciar raffreddare per poi gustarla con tutta la famiglia.



Un dolce semplice e divertente da fare, in questo momento di emergenza #coronavirus potrebbe essere un bel modo per passare del tempo con i nostri bambini, Asia si è messa vicino a me e mi ha aiutato per poi decidere di fare un biscotto alternativo a forma di pesce... che è venuto bellissimo!



Se volete approfondire le origine di questo dolce vi consiglio questo link: https://www.abruzzo24ore.tv/news/La-pupa-e-il-cavallo-dolci-tipici-abruzzesi/137641.htm, quando si tratta di ricette tradizionali è sempre bello saperne l'origine.



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©2019 by Creato da Giorgia Bacchia con il sostegno morale della mia famiglia e dei miei amici.Fotodel Carso di Janko Furlan